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Inama

08/03/2010

Soave Classico

Producing classic wines from the Veneto is our passion. In the 1950s Giuseppe Inama, the estate’s founder, began purchasing small plots of vineyards in the heart of the Soave Classico region using nothing more than his savings – at that time, few understood the area’s potential. But Giuseppe was a believer. His idea was to assemble only top quality vineyards of old-vine Garganega and fashion from them a wine capable of restoring Soave’s reputation.

Today our estate comprises more than 25 hectares of vineyards in the very heart of the Soave Classico. In the 1990s we decided to expand our production to include red wines and, after much research, settled on the Colli Berici, a system of terrarossa hills some 15 kilometres (10 miles) east of Soave in the neighbouring province of Vicenza. At first glance the two zones appear to have little in common but they share one fundamental element: the possibility to produce wines reflecting a unique terroir.

Each terroir is best expressed through a different variety. In the Soave Classico appellation the steep hills and the meagre basalt soils are carpeted with Garganega. An intensely aromatic variety, it was first planted here by the Romans and was originally known as “Grecanicum”, a reference to its Greek origins, although it arrived here from Sicily via Campania where its cousin, Greco, is still widely planted. Isolated from its family, it gradually mutated through hundreds of generations. The name changed and so did the vine: its current, floral iteration gives voice to the inimitable blend of Alpine and Mediterranean influences found in Soave.

Colli Berici

The story of the Colli Berici is a similar but more modern tale and is even more exciting. The mineral-rich terrarossa here was colonized with Carmenère in the middle of the 19th century by emigrants returning from Aquitaine. In those days jobs were scarce and many agricultural workers followed the harvest around Europe, inevitably finishing the season in northern France. Bordeaux was in its heyday and cuttings of Carmenère, a popular grape, were willingly brought back to the Colli Berici. Fast forward 150 years and Carmenère is already considered a local variety in the hot, dry climate of the Colli Berici. In fact, our plants are beginning to show subtle differences from their French relations. Who knows what it might be called in another millennium

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Soave Classico

A partire dai primi anni Sessanta Giuseppe Inama iniziò ad acquistare piccoli appezzamenti sulle colline del Soave Classico. Nonostante il Soave fosse il vino bianco italiano più famoso nel mondo, pochi avevano compreso quanto sarebbe stato importante possedere la miglior terra per assicurare un futuro di continuità qualitativa al proprio vino. L’intuizione del fondatore fu proprio quella di capire che un giorno il territorio del “Classico” sarebbe stato indispensabile per produrre vini irripetibili altrove. Vini minerali e floreali, con equilibrio ed eleganza per corrispondere pienamente al concetto di vino al di sopra delle mode.

Oggi questa proprietà conta su circa 25 ettari. La vocazione, unica per le uve bianche, è data dalla natura vulcanica del terreno: un basalto lavico puro, il solo con tali caratteristiche nel nord Italia. In epoca Romana fu subito vitato probabilmente con un antico Grecanicum divenuto poi Garganega nell’accezione locale. Pertanto, è cosa nota che la Garganega, principale e per noi unica uva per la produzione del Soave Classico, ha qualcosa come almeno 2000 anni di residenza sul territorio.

Come in molte altre aree viticole italiane, negli anni ‘80 e ‘90 sono state introdotte alcune parcelle di vitigni francesi, nel nostro caso Sauvignon e Chardonnay.

Il progressivo ritorno in auge del Soave Classico ha relegato tale operazione ad una positiva esperienza legata ad un particolare momento storico.

Di notevole importanza è stata però l’esperienza ricavata dalla combinazione tra il territorio e questi vitigni non “adattati” allo stesso. In breve tempo ci si è resi conto che in un’area di grande personalità è sempre il territorio con le sue caratteristiche a dominare il vitigno e non viceversa.

Questa esperienza ha aiutato a comprendere perché le vecchie pergole di Garganega esprimano determinati sapori, aromi ed eleganze solamente sulle colline del Soave Classico e non altrove, anche se a pochi chilometri di distanza.

E’ stata pertanto nostra scelta quella di mantenere quanto più possibile gli impianti di vecchie viti al fine di massimizzare queste caratteristiche.

Colli Berici

Nella seconda metà degli anni Novanta, una piccola vinificazione di uve provenienti dai Colli Berici ha segnato l’inizio della produzione di vino rosso. Situato a pochi chilometri a sud-est dalle colline di Soave, nella parte a sud della provincia di Vicenza, questo sistema collinare non potrebbe essere più diverso dall’area del Soave Classico.

Generato da un antico bradisismo, è segnato a sud-ovest da una lunga dorsale regolare di origine calcarea ricoperta da terra rossa (limoargillosa e ricca di ossido di ferro). Ha piovosità inferiore all’area del Soave Classico e profilo di temperature estive superiore.

Fin dalle prime prove, ci siamo resi conto che i Colli Berici possiedono una potenzialità inesplorata per la produzione di vini rossi. In particolare il Carmenère, vitigno presente nell’area da più di un secolo, può dare vita ad un vino che riteniamo non aver pari nel suo genere. Si tratta di una vecchia varietà di origine bordolese trasferita nel nord-est d’Italia dagli emigranti al loro ritorno dal lavoro in Francia, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Le caratteristiche del Carmenère sono ben diverse dagli altri vitigni bordolesi, in particolare dal Cabernet Franc, con il quale è stato confuso per lungo tempo in Italia a causa della similitudine morfologica della foglia. Sui Colli Berici il Carmenère può arrivare a produrre vini concentratissimi e di piena maturità aromatica.

E’ in questo territorio, sconosciuto ai più sia da un punto di vista geografico che viticolo, che abbiamo deciso di sviluppare la nostra proprietà per la produzione di vini rossi di alto lignaggio.

Acquisizioni, nuove messe a dimora ed affitto di vigneti hanno portato in pochi anni il patrimonio vitato ad oltre venti ettari, tra cui: Carmenère, Cabernet Sauvignon, Merlot e Raboso Veronese. Le vigne vanno dagli oltre 40 anni di età di alcune parcelle fino a recenti ultimi impianti, tutti allevati a Guyot.

Casanova di Neri

08/03/2010
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The Casanova di Neri farm began in 1971 when Giovanni Neri bought a large estate within the territory of Montalcino.

Over the years our continuing goal has been the search for and purchasing of land which we believe to be optimal for growing high quality grapes. The result is that today we have about 36 hectares of vineyards divided between four quite distinct areas: il Pietradonice in Castelnuovo dell’Abate, le Cetine in Sant’Angelo in Colle, il Cerretaltoand il Fiesole near the farmhouse of the same name facing Montalcino.

As the grapes have improved in quality so more care and attention has been taken in the winery from the vinification to the use of casks of differentsizes and made from different types of wood.

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L’azienda Agricola Casanova di Neri nasce nel 1971, con l’acquisto da parte di Giovanni Neri di una vasta tenuta nel territorio di Montalcino.

Durante gli anni, la nostra costante è stata la ricerca e l’acquisizione dei terreni che ritenevamo eccellenti per ottenere uve di gran qualità. Questo ci ha portato ad avere oggi circa 36 ettari di vigneto suddivisi in quattro appezzamenti in posizioni diverse e ben distinte: il “Pietradonice” a Castelnuovo dell’Abate, “Le Cetine” a Sant’Angelo in Colle, il “Cerretalto” ed il “Fiesole” nei pressi dell’omonimo casolare di fronte a Montalcino.

Di pari passo al miglioramento qualitativo delle uve, è seguita la sempre maggiore attenzione e cura in cantina, partendo dalla vinificazione per continuare nell’uso di legni di diversa origine e dimensione.

Avignonesi

08/03/2010
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Avignonesi consists of four wine-producing estates: Le Capezzine, I Poggetti, La Selva and La Lombarda. In total they comprise 225 hectares of open ground, 109 ha of vineyards and 3 ha of olive groves.

Fattoria “Le Capezzine” (altitude m 300)
Only a few kilometres from Montepulciano, close to the village of Valiano, stands the old farm estate Le Capezzine. It is the heart of the company and it has been impeccably restored. It contains spacious cellars for vinification, cellars for ageing and storing, the vinsantaia, the frantoio (the olive oil mill), warehouses and offices.The estate comprises 19 hectares, of which 7 hectares of vineyards divided as follows: 6 (Prugnolo Gentile) of albarello vines in the “settonce” pattern; 1 dedicated to density experimentation ranging from 2,000 to 8,500 vines per hectare with six different rootstocks; finally 0,4 hectares are dedicated to growing ancient varieties indigenous to Montepulciano and the surrounding area.

Estate “I Poggetti” (altitude m 290)
This estate is composed of two farms, all located within the boundary of Montepulciano, on the Argiano hills, where Avignonesi’s Vino Nobile has always been produced. The total land area is 68 hectares, 30 of which are used to cultivate Prugnolo Gentile, Mammolo and Canaiolo. Two hectares are planted with the Correggiolo variety of olives which are used to produce the green and aromatic extravirgin olive oil typical of Montepulciano.

Estate “La Selva” (altitude m 300)
La Selva is situated at Cignano, on the hills of the Chiuso di Cortona and consists of 4 farms – La Selva, Val di Capraia, Paggino and Pian dell’Oca, four superior locations dedicated to the cultivation of classical vine varieties. It covers a total area of 96 hectares, 51 of which are vineyards and 1 olive groves. Here are grown the Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon Blanc.

Estate “La Lombarda” (altitude m 300)
This is a 42-hectare farm located close to Le Capezzine and within the uncontaminated countryside of the Chiuso della Valdichiana hills. The soil here is particularly well suited to vine growing. At the moment there are 20 hectares of new vineyards at high density, dedicated to Sauvignon Blanc, Pinot Nero and Merlot.

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Avignonesi è composta da quattro unità produttive: Le Capezzine, I Poggetti, La Selva e La Lombarda, 225 ettari, dei quali 109 sono a vigneto e 3 ad oliveto.

Fattoria Le Capezzine (m. 300 s.l.m.)
A pochi chilometri da Montepulciano, nei pressi di Valiano, tra le colline del Chiuso della Valdichiana, sorge l’ottocentesca fattoria Le Capezzine. Restaurata con rigore, costituisce il cuore dell’azienda ed ospita ampie cantine di vinificazione, cantine per la maturazione, vinsantaia, frantoio, locali di stoccaggio, magazzini e uffici. L’edificio principale è destinato a foresteria. La fattoria comprende 19 ettari dei quali 7 sono a vigneto (Prugnolo Gentile) così ripartiti: 6 di vigna ad alberello a settonce ed 1 dedicato alla sperimentazione della densità di impianto da 2000 a 8500 viti per ettaro con sei diversi portainnesti; in fine 4 are sono dedicate all’allevamento sperimentale di vitigni autoctoni di Montepulciano e del territorio circostante.

Az. Agr. I Poggetti (m. 290 s.l.m.)
Questa azienda agricola è costituita da due poderi situati anch’essi nel comune di Montepulciano, sulle colline di Argiano, dove da sempre si ottiene il Vino Nobile Avignonesi. Ha una superficie totale di 68 ettari. Nei 30 ettari di vigneto si coltivano Prugnolo Gentile, Mammolo e Canaiolo. Due ettari sono piantati ad olivi della varietà Correggiolo da cui si ottiene l’olio extravergine di oliva verde e profumato tipico di Montepulciano.

Az. Agr. La Selva (m. 300 s.l.m.)
La tenuta La Selva, presso Cignano, sulle colline del Chiuso di Cortona, è formata da 4 poderi – La Selva, Val di Capraia, Paggino e Pian dell’Oca, i grandi cru dell’azienda Avignonesi destinati alla coltivazione di vitigni alloctoni. Ha una superficie di 96 ettari di cui 51 sono a vigneto e 1 a oliveto. Vi si coltivano Chardonnay, Sauvignon Blanc, Merlot, Cabernet Sauvignon, che poi vengono tutti vinificati nella cantina di questa azienda. Nei boschi della tenuta La Selva vivono allo stato brado trentacinque esemplari di Cinta Senese.

Az. Agr. La Lombarda (m. 300 s.l.m.)
È un podere di 42 ettari situato in prossimità della fattoria Le Capezzine, nella natura intatta delle colline del Chiuso della Valdichiana. Ha terreni particolarmente adatti alla coltivazione della vite. Attualmente ci sono 20 ettari di nuovi vigneti ad alta densità in cui sono coltivati Sauvignon Blanc, Pinot Nero e Merlot.

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21/02/2010
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