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Marco Felluga

08/03/2010

More than a century has gone by since the first Felluga’s history (Marco’s Great-grandfather) interwined with that of wine. Isola d’Istria, on the coast, was the production point of origin of Malvasia and Refosco. The Great War had just finished and it was a happy destiny that made the family set foot in Grado, on the other side of the Gulf, and then in Friuli. Only a handful of kilometres, but the scenery changed radically. It was here that Giovanni’s second to last son, Marco, as his grandfather before him, discovered, fell in love with and chose to live in that area called Collio which has always had the vine and wine at its heart. Marco began his training at the prestigious Oenological School of Conegliano and it is he who directed the family business towards the path of innovation with an emphasis on quality and research which is now carried on by his son Roberto, representing the fifth generation, with renewed passion and devotion. He is now at the head of the two prestigious wineries located in the Collio Doc, Marco Felluga in Gradisca d’Isonzo and Russiz Superiore in Capriva del Friuli.

The Collio is a special land, its landscape covered by mountains, streams and gentle hills. It is here that the family found it impossible to resist the pull of the wine and the land which they knew instinctively to be a soil rich with potential. The intuition proved true as this area would be one of the first in Italy to be acknowledged with the title DOC in 1964. The climate here is mild, thanks to the proximity of the Adriatic sea (30 km far away) and the protection of the mountains, the Pre Julian Alps, with hot days and cool nights during spring (important changes of temperature between day and night) and delicate and mild summers. Each hill has its own microclimate, and the soil, rich of marl and sandstone stratification, is the ideal habitat for vineyards and for the cultivation of the special grape varieties particular to the Collio Doc. This type of soil, called “flysch” (“ponca” in the Friulano language), is due to the phenomenon of the water erosion which took place 100 million years ago.

Marco Felluga: the Lion of Collio

The winery Marco Felluga was founded by Marco with his own name in the Fifties in Gradisca d’Isonzo, which in the fourteenth century was a fortified citadel of the Venetian Republic La Serenissima. Its city walls were designed by Leonardo da Vinci, a gateway to the Collio. Marco Felluga vineyards extend over 100 hectares (some family owned, some family operated) with a larger production of white wines, obtained from both autochthonous and international grapes. The same attention to detail used to determine the best grape selection is also used in the winemaking, a blending of traditional practices and modern techniques. Each wine has its own fermentation and maturation process.

Russiz Superiore: the Eagle of Collio

Located in Collio, precisely in the village of Capriva del Friuli, lies the pride of the Marco Felluga family. The history of the estate Russiz Superiore begins at the end of 1200 and its name comes from the denomination of the hills around it. The eagle of Russiz Superiore is reminiscent of the original emblem given to the land by the prince Torre-Tasso, one of the the first Lords of these lands, who came in Friuli in 1273. Noble insignia, nobles wines and noble families came one after the other over time till Marco Felluga. Today his son Roberto runs the business with the same entrepreneurship and passion inherited by his father. The estate is comprised of one hundred hectares of estate property, fifty of which are vineyards with an average plant density of more than six thousand plants per hectare, and a white wine production larger than red. Whether white or red, the hills of Russiz Superiore provide the ideal environment for grape production due to its geomorphology and special climate.

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Più di un secolo è passato (seconda metà del 1800) da quando il primo Felluga (il bisnonno di Marco) incrociò la propria storia con quella del vino. Isola d’Istria, sul mare, era il posto delle origini della produzione di Malvasia e Refosco d’Istria. Appena finita la Grande Guerra, un felice destino, subito dopo, fece porre i piedi alla famiglia dall’altra parte del golfo, a Grado e poi in Friuli. È una manciata di chilometri, ma lo scenario cambia radicalmente e con esso cambiano le vicende dei Felluga. È qui che Marco, figlio di Giovanni, scopre, ama e sceglie di vivere quella parte vocata da sempre alla vite ed al vino che si chiama Collio. Formatosi alla prestigiosa scuola di enologia di Conegliano, a lui si deve il percorso dell’innovazione, della qualità e della ricerca, che oggi è continuato dal figlio Roberto, quinta generazione, con rinnovata passione e dedizione. È lui oggi a condurre le due aziende prestigiose che hanno sede nel Collio Goriziano.

È il Collio una terra speciale, dai rilievi appena abbozzati e segnata da morbide colline. Per la famiglia Felluga il richiamo del vino è irresistibile, anche grazie all’intuizione che quella terra è ricca di prospettive: infatti, sarà una delle primissime zone in Italia ad ottenere il riconoscimento DOC nel 1964. Il clima è mite, grazie alla vicinanza del mare Adriatico (30 km) e alla protezione delle montagne, le Prealpi Giulie, ideale per la viticultura, con giorni caldi e notti fresche in primavera ed estati miti e delicate. Ogni collina ha il proprio microclima, ed i terreni arenari e marnosi sono l’habitat ideale per i vigneti e la coltivazione delle uve del Collio. Questo tipo di terreno, caratterizzato dalla stratificazione di marna e arenaria, “flysch” (“ponca in friulano”), ha avuto origine circa 100 milioni di anni fa nell’era eocenica dal fenomeno dell’erosione.

Marco Felluga: è il Leone del Collio

L’Azienda Marco Felluga, fondata con il proprio nome da Marco negli anni ’50, è a Gradisca d’Isonzo, caratteristica cittadella fortificata quattrocentesca voluta dalla Serenissima Repubblica di Venezia, cinta un tempo dalle mura disegnate da Leonardo da Vinci, che aprono le porte al Collio goriziano. I vigneti si estendono per 100 ettari (di proprietà e conduzione) con una maggiore produzione di vini bianchi, ottenuti da vitigni sia autoctoni che internazionali. La stessa cura riposta nella selezione e nella coltivazione dei vitigni continua nella fase della vinificazione, durante la quale si uniscono e si fondono sapienza antica e tecniche moderne. Ciascun vino ha un proprio tempo ed un proprio luogo di fermentazione e maturazione.

Russiz Superiore: è l’Aquila del Collio

Nel Collio Goriziano, precisamente nel comune di Capriva del Friuli, si estende la tenuta di Russiz Superiore. La storia dell’azienda ha inizio alla fine del 1200 e il nome ha origine dalla denominazione delle colline su cui si estendono i vigneti. L’ aquila di Russiz Superiore deriva dall’emblema che fu dei principi di Torre Tasso, tra i primi signori di queste terre, giunti in Friuli nel 1273. Nobile insegna, nobili vini, nobili famiglie si sono succedute nel tempo fino a Marco Felluga. Oggi il figlio Roberto conduce l’azienda con l’imprenditorialità e la passione che ha ereditato dal padre. Dei 100 ettari della proprietà, 50 sono coltivati a vigneto, con una densità di impianto di oltre 6.000 ceppi per ettaro e una produzione di vini bianchi superiore ai rossi. Entrambe le qualità trovano in queste dolci colline un ambiente con caratteristiche geomorfologiche e climatiche speciali.

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