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Tenuta Sant’Antonio

11/03/2010

Passion, enthusiasm, business skills and experience. Four qualities for four brothers: Armando, Tiziano, Massimo and Paolo Castagnedi. A passion originated in the family vineyards when, as children, they lived in San Zeno di Colognola ai Colli countryside, an area of the extended Valpolicella region which produces the most famous Verona wines from Amarone, Valpolicella to Soave.

The grapes produced by their fa­ther Antonio in those days were sent to the Colognola ai Colli Cantina sociale (cooperative wine-grower’s association), founded by Castegnedi himself. Armando, Tiziano, Massimo and Paolo, the Tenuta Sant’Antonio estate actual owners dedicate themselves with enormous enthusiasm to rural life by working “in the field” with sacrifice and love. Working together they soon began to experience all the various stages and roles of their father’s affairs.

Their keen business sense soon led them to take a new and alternative path that, over time, proved to be useful to wide the foundations of a company that now boasts significant national and international recognition. Forerunners of their time, the Castagnedi brothers actually worked for years as technical consultants for the cooperative nurseries of Rauscedo, creating new “key in hand” systems throughout Italy and gaining such experience as to urge them to make the fundamental decision. In 1989 they decided to buy thirty hectares of land around Mezzane, which, added to the twenty original ones belonging to their father, increased the Tenuta Sant’Antonio vineyards to a total fifty hectares. And this was the turning point.

The Castagnedi brothers decided to produce their own wine by becoming vinedressers, true advocates of quality and extreme professionalism.

“These days speaking of quality, of taking care of the vine branch by branch, of ac­curate and manual selection of the bunches, of low yield per plant, of careful attention when washing the grapes from their being picked to their arrival in the cellar and being bottled, of patiently wait­ing for the wine to mature in new wooden barrels, of its refinement in bottles all goes without saying….but these were rules we embraced over fifteen years ago. In those days this vine culture did not exist and people thought we were crazy! Obvi­ously the painstaking work we put on requires time and professionalism and it involves high labor costs.

Nevertheless, from the very beginning our business philosophy has exclusively been aimed to quality, not just in words but in deeds, and therefore we sacrifice the figures in its honor. And so, if as the French saying goes, good wine is obtained in proportion to one vine to one bottle, at the Tenuta Sant’Antonio we do even better with two vines to one bottle!”. Our clients deserve the best so, for example, we sacrificed the 2001 Amarone because of its weakness. It was a very difficult decision with big loss but it went along with our mission. One company, one story about men.

From a family of four brothers we have a brand that is a sure bet for quality and prestige because Tenuta Sant’Antonio, with loving dedication and sophisticated technology, takes care of the manual work involved throughout the entire life of the grape, from the seed to the bottle, in order to cre­ate that little, fantastic alchemic wine miracle which is pure nectar for the gods.

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Passione, entusiasmo, capacità imprenditoriale ed esperienza. Quattro qualità per quattro fratelli: Armando, Tiziano, Massimo e Paolo Castagnedi. Una passione che nasce nelle vigne paterne, quando ancora bambini, lavoravano e vivevano nella campagna di San Zeno di Colognola ai Colli, zona della Valpolicella allargata che produce i più famosi vini scaligeri, dall’Amarone, al Valpolicella, al Soave. Le uve di papà Antonio, a quei tempi, erano destinate alla Cantina Sociale di Colognola ai Colli, struttura fondata dallo stesso Castagnedi. Armando, Tiziano, Massimo e Paolo, attuali proprietari dell’azienda Tenuta Sant’Antonio, si dedicano con vivo entusiamo alla vita contadina, lavorando ‘sul campo’ con sacrificio e amore. Uniti fin da allora, imparano presto a vivere sulla propria pelle tutte le fasi e i ruoli dell’impresa paterna. 
L’avvedutezza imprenditoriale li porta ben presto ad intraprendere una nuova strada alternativa che col tempo si verifica utile per ampliare le basi di un’azienda che attualmente vanta importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Precursori dei tempi, i fratelli Castagnedi lavorano infatti per anni come tecnici consulenti dei vivai cooperativi di Rauscedo, realizzando nuovi impianti ‘chiavi in mano’ in tutta Italia, maturando un’esperienza che li spinge ad un passo fondamentale. Nel 1989 decidono di acquistare trenta ettari di terreno nella zona di Mezzane, che, aggiunti ai venti ettari ‘storici’ paterni, portano i vigneti della Tenuta Sant’Antonio ad un’estensione di cinquanta ettari totali. E qui accade la svolta. I fratelli Castagnedi decidono di produrre il loro vino diventando dei vignaioli, convinti fautori della scelta per la qualità e l’estrema professionalità. Una sfida a quei tempi. Il primo ostacolo è papà Antonio che, depositario della lunga tradizione contadina familiare, non condivide la scelta dei figli di diventare produttori. La decisione di piantare nuove vigne, affiancandole ai vigneti già esistenti, e di edificare la nuova cantina in una zona come Monti Garbi (dal dialetto, aspro, duro), richiese coraggio e la ferma volontà di scegliere per il massimo della qualità sovvertendo le regole di quei tempi, quando la quantità era l’obiettivo aziendale dei produttori di vino. ‘Oggi è scontato parlare di qualità, di cura della vigna tralcio a tralcio, di selezione accurata e manuale del grappolo, di bassa produzione a ceppo, di attenzione alla pulizia dell’uva dalla raccolta alla cantina all’imbottigliamento, di attesa paziente della vinificazione in nuove botti di legno, di affinamento in bottiglia … regole che noi abbiamo sposato più di quindici anni fa, ma allora non esisteva questa cultura della vite e ci guardavano come fossimo matti!

Ovviamente il lavoro certosino del quale ci facciamo garanti richiede tempo e professionalità con costi alti di manodopera: tuttavia fin dall’inizio la nostra filosofia imprenditoriale è stata esclusivamente per la qualità. non a parole, nei fatti e pertanto in nome suo sacrifichiamo i numeri.

Ecco allora che se in Francia c’è il detto che il buon vino si ottiene con la proporzione di una vite a una bottiglia, in Tenuta Sant’Antonio diamo ben di più: con due viti una bottiglia! Ai nostri clienti riserviamo solo il meglio e questo obiettivo richiede a volte delle scelte difficili: per esempio abbiamo saltato l’annata dell’Amarone nel 2001. Non potendo garantire i nostri standard qualitativi abbiamo preferito annullare le prenotazioni, avvisando la nostra clientela della scelta, poco proficua per noi dal punto di vista economico, ma perfettamente aderente alla nostra mission.”

Un’azienda, una storia umana. Da una famiglia di quattro fratelli un marchio che è garanzia sicura di qualità e prestigio, perchè Tenuta San’Antonio cura con amerevole dedizione e sofisticata tecnologia al servizio della manualità tutta la vita dell’uva, dal seme alla bottiglia, per creare quel piccolo grande miracolo alchemico di un vino che è puro nettare per gli dei.

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